Prima di partire da Hervey Bay (la mattina del 30 luglio cioè ieri che oggi 31 per chi legge in Italia è già domani per me che son qui) passiamo a prendere Luca a casa dei gemelli. Lui ha dormito lì e così posso salutare un'ultima volta Roxy, la femmina di rotweiler degli Eekelschot.
Nonostante entri in casa in modo clandestino, Roxy con me è più docile di un agnellino. Luca dice che è aggressiva solo con le persone di colore (che qui non sono molte) e con i serpenti (che invece sono più numerosi).
La colazione con black coffee e eggs benedict da Enzo's in riva al mare , nella luce di una giornata meravigliosa, cancella del tutto l'esperienza negativa del Mantra Hotel di Hervey Bay.
Per la verità, una cosa sopportabile, ma, per quel che paghi, hai diritto di avere avere il massimo delle attenzioni e non il pressappochismo maleducato di questo fucked hotel che subirà un vero e proprio spam di spietate stroncature.
Per la verità, una cosa sopportabile, ma, per quel che paghi, hai diritto di avere avere il massimo delle attenzioni e non il pressappochismo maleducato di questo fucked hotel che subirà un vero e proprio spam di spietate stroncature.
Qui le case coloniali ci sono davvero. Con il loro nobile aspetto ingentiliscono un pochino un paesaggio per il resto non molto diverso dalle altre città attraversate: larghe distese di case basse con giardino, ordinate in grandi isolati interrotti ogni tanto solo da grandi centri commerciali e distributori agli incroci.
La highway riprende presto la sua discesa verso sud, fiancheggiata da distese di vegetazione già più verde di quella lasciata alle nostre spalle.
All'orizzonte spesso si stagliano rilievi non troppo alti e appuntiti, ricoperti da una fitta boscaglia di conifere ed eucalipti. Sembrano la punta di antiche montagne sprofondate pigramente verso la pianura nel corso dei milioni di anni in cui nessuno le ha disturbate.
La sosta a Noosa, un paesino molto trendy, su una baia sabbiosa a nord della Sunshine Coast, immerso nei resti di una foresta pluviale abitata da koala (che non si fanno vedere manco stavolta) è sostanzialmente un tributo ad Enrico.
Sistemiamo infatti il pullman nello stesso parco di due anni fa e ci predisponiamo a cacciare le stesse onde di allora stendendoci sulla spiaggia nell'inutile tentativo di lottare contro la marea che sale veloce.
I due giovani si fiondano in paese, come allora, ad affittare una tavola da surf e delle mute.
Il tizio delle tavole, il tipico australiano quarantenne e freakettone, è sposato con una gelosissima italiana e sconsiglia ai due cavalieri delle onde di trasferirsi (cosa che faremo domani) a Byron Bay. Troppi squali è troppo freddo rispetto a Noosa...
Nella baia, un manipolo di surfers con la muta sta bordeggiando verso riva tagliando quasi parallelamente alla costa la sequenza di onde non troppo alte che increspano l'oceano nell'insenatura.
I due ascari provano ad imitare i più esperti ragazzi del posto.
Luca, che si atteggia a veterano, riesce a fare qualche tratto in piedi e poi cede la tavola ad Alberto, sbracciandosi inutilmente per indicargli l'onda giusta.
Alla fine, dopo un paio d'ore di tentativi ci consoliamo con un gelato (davvero buono) nella via principale di Noosa ripartendo, dopo esserci gustati anche un bel tramonto, un po' più caldi e "abbrustoliti" di quando siamo arrivati.
Il nostro appartamento, al 26-mo piano del Mantra Midtown, sembra promettere molto meglio di quello nel "cugino" di Hervey Bay e ci mette di buon umore prima dell'uscita verso il South Bank, la zona dove vorrei portare a mangiare la truppa.
Si tratta di un altro tributo alla visita della volta scorsa, ma, la bellissima zona ricca di elementi architetturali strani e pregiati che è ciò che rimane dell' Expo del 1988 è occupata da un Noddle festival, una specie di sagra con stand di cibo asiatico.
La cosa mi disorienta e quindi non riesco a ritrovare la steak house dove avevo mangiato con Enrico.
Ripieghiamo quindi sul consiglio di Google map e ci infiliamo in una specie di Mac Donald (Grill'd) dove riusciamo a strafogarci di porcherie incluse le suit fried potatoes (patate rosse dolci fritte).
Sazi e satolli, ma non esausti i due ragazzi si concedono il giro sul fiume sul battello che qui funge da metropolitana e per di più è anche gratuito...
























