I versi degli uccelli tropicali fanno da sottofondo esotico al nostro approdo australiano a Darwin, nei Territori del Nord, un nome che fa tanto mitologia fiabesca tipo il Signore degli Anelli.
Anche Gedeone, il drone clandestino imbarcato nel bagaglio a mano, ha superato indenne la spruzzata di raggi x al metal detector.
Ora, dopo un tragitto alquanto costoso con la navetta per gli alberghi (70 euro per 5 andata e ritorno) stiamo oziando nelle nostre suite vista mare al Mantra Esplanade.
Non so ancora come butta la serata (se ce ne sarà una...) ma i ragazzi sembrano intenzionati a resuscitare e a perdersi nei dintorni del nostro albergo (Mantra Esplanade) che si trova vicino al porto di questa cittadina che, oltre al primato di essere stata l'unica attaccata dai giapponesi nella seconda guerra mondiale ed a quello di essere stata praticamente distrutta da un ciclone negli anni 70, tanto da offrire non ha.
Come ha detto Luca, però, è vero che non c'è niente da vedere, ma bisogna godersi il clima, sciallo e trasandato che ti accoglie una volta qua.
Cosa che puntualmente accade.
Nel Bicentennial Park, proprio qui sotto, frotte di ragazzi a petto nudo bivaccano sul manto erboso, bevendo birra e seguendo incuriositi le evoluzioni di Gedeone. L'intenzione era di riprendere col movimento aereo, la bellezza di questo tramonto caldo al punto giusto che accompagna questa nostra prima uscita. Vedremo nei prossimi giorni, scaricandone i filmati, se l'impresa è riuscita bene.
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| Lassù in alto a sinistra il drone Gedeone... |
Niente di che, per la verità e, tornando a casa, ci accorgiamo che la movida darwiniana, sta tutta in ben altri locali, chiassosi e ricolmi di giovani.
Sui marciapiedi, spesso accasciati e devastati dall'alcol, diversii gruppi di aborigeni interpretano delle parti avulse e tutte chiuse in se stesse, come se non avessero mai avuto (cosa che, in fondo è purtroppo vera) un benché minimo contatto con il mondo degli invasori bianchi.
Il primo assaggio del ritorno è comunque dolce e positivo, nonostante queste stonature che, assieme a quelle provenienti dall'ufficio, hanno un pochino annuvolato il nostro esordio australiano.


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