Un detto di moda tra i surfisti che, anche Duda, il commesso brasiliano con cui abbiamo attaccato bottone l'altro giorno a Surfers Paradise, ci aveva confermato.
In realtà si tratta di una bufala, dal momento che i delfini e gli squali mangiano le stesse cose e, a volte, cacciano anche assieme.
Ma, tant'è, la voglia dei ragazzi di surfare è talmente tanta e, la vista dei delfini a Tallows Beach che ci aspettano non appena ci affacciamo sulla enorme distesa di sabbia chiara e musicale, esorcizza una volta per tutte la paura degli attacchi degli squali che, anche nei giorni scorsi, hanno tenuto banco nelle cronache locali.
Con le tavole affittate al negozio qui all'angolo da un caratteristico "easy man" e le mute indossate (Luca al rovescio, quasi come due anni fa a Bondi Beach, vedi http://itredonisiinaustralia.blogspot.com.au/2013/10/laltra-faccia-di-sydney-30-ottobre.html ) i due prodi si tuffano nell'acqua raggiungendo un gruppo di surfisti che stazionano alla caccia dell'onda giusta nel golfetto sotto il faro.
Tallows Beach è sicuramente, almeno per me, uno dei primi 5 posti più belli al mondo.
La sua enorme distesa sabbiosa che, come ho detto sopra è musicale, nel senso che suona ogni volta che la calpesti, abbraccia vasta un mare dalle mille sfumature.
Oggi il sole invernale di questa latitudine riscalda come una stube tirolese e la temperatura dell'acqua invita a fare il bagno anche una freddolosa come Elisabetta.
In realtà però, più che la temperatura ad invitare ad immergersi in questo mare è la sua bellezza smisurata, come l'estensione di questa spiaggia.
Per di più, ad un certo punto, quasi sazi di delfini saltellanti attorno ai surfisti, abbiamo avvistato, proprio dietro ai ragazzi, il caratteristico sbuffo di una balena di passaggio.
A dire il vero erano due o tre megattere che passavano a non più di 50 metri dalla riva e a poche decine di metri dai due cacciatori di onde che, tutti presi dalla ricerca dell'onda giusta, neanche si accorgono dei cetacei.
Lo scopriranno, increduli, solo qualche ora dopo, quando, esausti tornano a riva.
La natura domina senza rivali questa baia anche dal cielo e, oltre ai gabbiani, ad un certo punto fa la sua comparsa un giovane aquilotto di mare che volteggi sulla boscaglia dietro alla spiaggia contendendosi il territorio con una cornacchia con qui ingaggia una battaglia.
Byron Bay, con la sua Tallows Beach conferma quindi il suo primato nella mia classifica.
Assieme a San Diego, all'Isola d'Elba, alle Dolomiti e a Verona stessa è uno dei posti dovrei alternare la mia esistenza non avendo altro da fare, se non vivere!









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