giovedì 6 agosto 2015

Siete forse dei falliti?

Mentre aspettiamo l’idraulico, facciamo una colazione molto più sobria delle altre (alla lunga uova e pancetta, salmone, pancakes e frutta, succhi e caffé. possono fiaccare anche gli stomaci più forti).

Mordicchiando una pesca californiana (13 dollari al chilo) lascio che il mio sguardo si perda attraverso la  vetrata del soggiorno lungo la linea d’orizzonte della baia.
Nello spiazzo verde, proprio sotto la nostra casa, di là della strada che puoi attraversare solo a tuo rischio e pericolo perché, non so perché , ma qui in Australia le strisce ed i semafori pedonali sono sempre stati un problema (non ce ne sono o  durano pochissimo) stanno montando decine di cabine di cessi chimici.

Serviranno a tamponare i bisogni delle migliaia di persone che da sabato affolleranno la baia per il City 2 Surf, un evento che , per fortuna, evitiamo per un soffio partendo giusto il giorno prima.

In primo piano, i due ragazzi si preparano a surfare approfittando della bella giornata (che qui dentro sembra caldissima, ma fuori è gelida) quando laggiù in fondo, a metà strada verso l’orizzonte, una balena alza un gigantesco schizzo d’acqua esibendosi in un “big splash”, uno di quei tuffi carpiati alla Fosbourne che vedi spesso nelle cartoline.



E’ talmente forte la sorpresa che non riesco neanche ad avvisare subito gli altri. Quando lo faccio rimane solo il residuo dello schizzo e un piccolo sbuffo di risulta che il grande cetaceo ci consegna come saluto.

Dopo averle viste dalla barca e dalla spiaggia, avvistarle anche dal soggiorno di casa è un regalo che vale tutta la vacanza (e anche il prezzo di questo appartamento che, un’altra volta ancora, è di molto inferiore al più scarso dei Garni sud-tirolesi, per non dire di un loculo in albergo a Milano).

Un sole caldo e quasi estivo riscalda la stanza attraverso le vetrate ma in riva al mare il vento è gelido e ben presto i due intrepidi surfisti si ritirano sconfitti, o quasi.
In realtà, il solo fatto di aver avuto la forza ed il coraggio di raggiungere la zona di galleggiamento dove stazionano i professionisti di questo sport, superando delle onde altissime e travolgenti è un gran risultato.

Quelli bravi (e ce ne sono) compiono prodezze ammirabili, piroettando sulla cresta dell'onda, senza mai cadere. 




Quando, impietosito, vado incontro ai due emuli forestieri, li prendo un poco in giro citando mio papà con una frase che, ogni tanto, mi ritorna in mente: “siete forse dei falliti?”.  Ma in realtà penso che sono stati anche troppo bravi a sfidare questa aria gelida, per non dire poi dell’acqua che dev’essere un ghiacciolo.




Alle 10.30 in punto, il plumber, l’idraulico, arriva e sistema in un battibaleno i due rubinetti. Poi accetta la mia offerta di un caffè e ci racconta, con un accento incomprensibile, di quanto freddo sia questo inverno per loro (!) e del fatto che le balene (gli ho raccontato del mio avvistamento) stiano sempre di più tornando nella baia, dopo che è stato sistemato un depuratore che ha eliminato diverse fonti di inquinamento.

Oggi va di cazzeggio rilassato. Un giretto tra i negozi, una passeggiata in spiaggia, l’acquisto di un po’ di pesce locale per una pasta allo scoglio (il famoso barramundi, dei gamberi e delle ostriche) perché nel pomeriggio forse arriva un tecnico a sistemare il WI-FI. 


Nel negozio dove i ragazzi affittano il surf c’è ancora il ragazzo che si era pisciato addosso dal ridere, assieme, a me quando Enrico e Luca avevano indossato la muta storta per ben due volte! (vedi http://itredonisiinaustralia.blogspot.it/2013/10/laltra-faccia-di-sydney-30-ottobre.html). 


Alle 3, puntuale come l’idraulico, arriva infatti un gaio ragazzone che, dopo aver smadonnato un paio d’ore, si arrende e ci lascia in preda ad una disperazione da naufraghi senza speranza.

Il rimedio è il bivacco dei ragazzi, tra un hot-spot e l’altro fino all’ora di cena che, finalmente, prevede un pasto sano: passato di verdure con zucca e patata rossa dolce. 


La cena vola via accompagnata dalla scena dell’arresto, proprio qui sotto, di un povero ubriacone, quasi del tutto innocuo era solamente interessato a convincere i numerosi poliziotti accorsi delle sue teorie sul calore dei buchi neri.

Saranno le giornate corte, sarà il fatto che la sfasatura di orario con l’Italia ti dà la sensazione di aver già finito quando ancora deve iniziare, ma il tempo è volato anche oggi, leggero e dolce, come le nuvole che sfilano nel tramonto di questa sera.




 



 

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