martedì 4 agosto 2015

La Siracca Amazzonica

Oggi, 4 agosto, il programma prevede un lungo trasferimento da Byron Bay a Sydney, anzi, per l'esattezza a Bondi Beach, la sua spiaggia più famosa. 

Il proprietario del favoloso appartamento vista spiaggia che ho prenotato, sempre su Booking.com, chiede 100 dollari di supplemento se arrivi dopo le 5 del pomeriggio e quindi, per evitare di incorrere nella penalità, impongo una sveglia alle 5 con partenza quasi immediata, per poter percorrere i quasi 800 km con un po' della mia solita contingency.

La scelta si rivela subito azzeccata. 
Infatti, un lunghissimo tratto della A1, che in questo tratto si chiama Pacific Highway, è funestato dai lavoro di costruzione del nuovo tratto. 

Un larghissimo nastro di terra rossa, disegnato per ospitare le 6 corsie della nuova highway, segna impietoso la foresta di eucalipti ed acacie che si estende tutta attorno. 

L'effetto amazzonico si propaga alle mie siracche che si innalzano, fitte e variopinte, ad ogni rallentamento imposto dai lavori. 
Mille volte interrotto dall'omino con la paletta lunga e la scritta SLOW il primo lungo tratto del nostro trasferimento diventa un calvario interminabile.

Per di più, quel Premio Nobel che ha progettato la pedaliera del pullmann ha deciso di posizionare l'acceleratore praticamente in verticale, costringendo il piede (quando non riesci ad usare il Cruise control, come in questo tratto) ad una posizione innaturale e affaticante che contribuisce coloritamente alle sfumature delle mie amazzoniche siracche. 

Per fortuna che la tribù dorme saporitamente e si sveglia solo quando la siracca esce , talvolta, un po' più sonora della media.  

La sonnolenza che prevale mi permette però di tirare avanti senza quasi mai fermarmi e, una volta fatti i primi 450 km, la situazione migliora e si inizia ad andare via più lisci. 
Nella zona dopo Coffle Harbour alla solita vegetazione si aggiungono vaste piantagioni di banane. Sono un po' più piccole di quelle che si comprano in Italia, ma sono molto più gustose. 

Ad un centinaio di chilometri da Sydney usciamo per cercare l'ospedale psichiatrico di Morrisette.
Ce ne ha parlato il ragazzo italiano che lavora a Londra e che abbiamo conosciuto sulla barca per la barriera corallina ad Arlie Beach. 
Nel parco dell'ospedale staziona una comunità (mandria?) di canguri allo stato semi brado. 

È l'occasione giusta per il ritorno in scena del drone Gedeone che scatena con il suo fruscio l'attenzione dei marsupiali. 

L'arrivo a Bondi Beach è spettacolare. Il sole che tramonta dipinge d'oro le facciate delle case sulla baia. 
In mare, una miriade di puntini neri, i surfisti ben coperti dalla muta, cerca l'onda giusta per tornare a riva. 

Il colpo d'occhio è meraviglioso, così pure come quello che si presenta alla vista dal salotto da quella che sarà la nostra dimora in questi giorni.

dellL'appartamento


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